Cari ragazzi,

scriviamo questo articolo informativo riguardo lo sciopero dei professori e ricercatori, proclamato per l’imminente sessione estiva (dei mesi di giugno e luglio 2018), per mettervi a conoscenza della situazione. 

Come molti già sapranno, questo è il secondo sciopero di questo genere che avviene negli ultimi anni, dopo quello della sessione di recupero dello scorso settembre.

Così come avvenuto a settembre, è stata scritta una lettera di proclamazione dello sciopero ed è stata firmata da 6857 professori, ricercatori universitari e ricercatori di enti di ricerca, di cui 132 della nostra università. In base a quanto scritto nella lettera, che alleghiamo, le modalità dello sciopero consisteranno nell’astensione da parte dei professori e ricercatori aderenti, dallo svolgimento del primo appello della prossima sessione, mentre l’appello successivo sarà tenuto regolarmente.

Inoltre, i partecipanti allo sciopero saranno disponibili a tenere un appello straordinario “ad hoc” in un giorno successivo al settimo giorno dalla data dello sciopero, per Laureandi e Studenti Erasmus, ove l’appello non tenuto sia l’ultimo utile per laurearsi o per adempimenti per l’Erasmus
Per ulteriori informazioni e per vedere la lista dei professori firmatari vi invitiamo a leggere la lettera che trovate qui sotto. Vi segnaliamo inoltre che, se un professore è firmatario della lettera, non è scontato che sciopererà e viceversa.

Infine gli esami con 5 appelli all’anno (tendenzialmente tutti quelli della scuola 3I ed alcuni degli altri), verrannoriprogrammati dopo 14 giorni dall’esame per tutti gli studenti, a seguito della decisione della Commissione di Garanzia del 13 aprile. Ciò non sarà garantito per gli esami con più di 5 appelli in un anno accademico.

Noi rappresentanti siamo a stretto contatto con l’amministrazione al fine di minimizzare i disagi per noi studenti. C’è molta attenzione riguardo le situazioni più critiche da salvaguardare (laureandi, studenti Erasmus e potenziali candidati al DSU).

Ci teniamo a concludere esplicitando che quella appena riportata è la realtà dei fatti e i professori saranno liberi di operare nel modo che riterranno più giusto.
Senza entrare nelle ragioni dello sciopero, ne critichiamo (ancora una volta) le modalità. La sessione estiva è un tappa fondamentale, e a noi, questo, non piace. 

Vi esortiamo a scriverci e segnalarci i vostri casi particolari di disagio.

Carlo Giovani ([email protected])
Rappresentante in Senato Accademico

Alessandro de Iasio ([email protected])
Presidente del Consiglio degli Studenti
Rappresentante degli Studenti in Consiglio di Amministrazione


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