Lunedì 23 Marzo è stata approvata in sede di Consiglio del Corso di Studi di Ingegneria Aerospaziale l’incremento della soglia d’ammissione alle Lauree Magistrali di Spaziale e Aeronautica. Trattandosi di una modifica piuttosto sostanziale, riteniamo opportuno esporre in modo chiaro e conciso:

  • Cosa tale misura comporterà per i futuri studenti Aerospaziali del Politecnico di Milano
  • Come sarà gestito il periodo transitorio per tutti gli attuali iscritti
  • Quali sono le motivazioni alla base di tale modifica, mettendo anche in prospettiva il corso di Aerospaziale rispetto agli altri corsi di laurea per numero di iscritti, media richiesta e formazione

Per primissima cosa, non è previsto nessun aumento di media da un giorno all’altro a tutti gli attuali iscritti; l’incremento di anno in anno rimarrà lo stesso fino al raggiungimento della nuova soglia prevista, la cui entrata in vigore sarà “effettiva” a partire dall’A.A. 2023/2024.

 

L’attuale situazione di Ingegneria Aerospaziale

Da alcuni anni il numero di nuovi immatricolati alla Laurea Triennale è in costante aumento. A fronte di un numero programmato di iscritti di 480, Aerospaziale è ormai sovente sforarlo di quantità non trascurabili.

Ora, il numero programmato non è un tetto alle iscrizioni, ma esprime in linea generale quanti studenti ci si aspetta di ricevere e a cui si può garantire l’istruzione di qualità che contraddistingue la nostra Università. Chiaramente superare tale limite comporta problemi di gestione, come il sovraffollamento delle aule.

La media per l’accesso ad Aeronautica e Spaziale, ad oggi e per gli Ingegneri del Politecnico, parte da 21 in tre anni, aumentando di 0,5 per ogni semestre fino ad un massimo di 24 (dopo 6 anni). Si tratta di una soglia molto bassa, fissata a suo tempo con un numero di iscritti nettamente inferiore. Ma è anche bassa rispetto a diversi altri corsi di laurea: a Ingegneria Meccanica ad esempio, il cui primo anno è largamente condiviso con Aerospaziale, è richiesto 23 fin da subito.

L’elevato numero di iscritti rispetto al numero programmato unitamente a una soglia d’accesso molto bassa (inteso anche per chi arriva da altri Atenei) sono andate quindi a creare una situazione di criticità nei corsi di Aeronautica e Spaziale; particolarmente quest’ultima in pochi anni ha pressoché triplicato il numero di studenti, inficiando sulla qualità della didattica.

 

L’attuale situazione degli altri corsi di Ingegneria

L’aumento degli studenti all’interno del nostro Ateneo è un trend costante da diversi anni. Sempre più studenti italiani ed internazionali scelgono il Politecnico di Milano per iniziare o perfezionare i propri studi universitari, arricchendo la comunità politecnica delle proprie idee ed esperienze. L’Ateneo tuttavia è anche uno spazio fisico, contraddistinto dai vincoli di dimensioni e spazio che tutti conosciamo: la crescita del numero degli studenti pone quindi nuove sfide.

Tutti i corsi di studio hanno visto un aumento degli iscritti in maniera più o meno sostenuta. Appare quindi comprensibile che una soglia di ingresso più bassa in uno o più corsi favorisca un travaso di studenti fra i corsi di studio, mettendo alla prova proprio la qualità dei corsi di arrivo.

“Perché non incrementare il numero previsto alle Lauree Magistrali in modo da accogliere tutti?”

In breve, disponibilità dei docenti, finanziamento della loro attività didattica e allocazione spazi, quest’ultimo molto più critico in un corso di Laurea Magistrale in cui si fa ricorso a laboratori e aree attrezzate.

Non è però un segreto che la Triennale di Aerospaziale sia vista, da docenti così come industrie del settore, non professionalizzante ma propedeutica al conseguimento di una specializzazione.

A fronte della revisione dei requisiti di accesso in Magistrale, crediamo fermamente che serva introdurre l’opportunità di acquisire esperienza sul campo per chi, in futuro, deciderà di iniziare il proprio percorso di studi ad Aerospaziale e, eventualmente, non proseguire oltre la Laurea di Primo Livello.

Non è per niente un concetto nuovo, anzi; è già attuato da altri corsi di Ingegneria del Politecnico.

Portiamo l’esempio di Ingegneria Informatica; al terzo anno, nella compilazione del piano, è lasciata libera scelta tra fare degli esami necessari per entrare senza debiti nei corsi magistrali (nello specifico Meccanica e Fisica Tecnica da 5 CFU), oppure di fare esperienza di tirocinio, specificatamente inteso per coloro che intendono conseguire la sola Laurea Triennale ed entrare subito nel mondo del lavoro nel settore informatico o delle telecomunicazioni.

 

E se non continuassi oltre la Triennale?

Nel prossimo futuro sarà creata, sotto il suggerimento di noi rappresentanti degli studenti, una Commissione del Consiglio di Corso di Studi per analizzare la situazione della Laurea Triennale. Tra le altre cose, questa Commissione studierà come implementare opportunità di studio che possano fornire al Primo Livello competenze più professionalizzanti e affini al mondo del lavoro per tutti coloro che sanno già di non aver intenzione di proseguire oltre.

In aggiunta vi ricordiamo che oltre la Triennale si può sempre pensare di fare un Master, di più breve durata rispetto alle Magistrali, o affidarsi al servizio Career Service del Politecnico di Milano.

 

Restiamo a disposizione per ogni dubbio o domanda!

Alessandro Mantani – alessandro.mantani@svoltastudenti.it 

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