Prima di tutto, cosa devo sapere sul corso?

Afferisce alla scuola 3I (ingegneria industriale e dell’informazione), ha sede a Milano Leonardo ed è erogato in inglese.

 

Cosa “impara”, nel corso del Master, lo studente di ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie?

Lo studente diventa un esperto di materiali, ne conosce le caratteristiche fondamentali, di impiego e di fabbricazione, impara a progettare processi e manufatti.

 

Se mi iscrivessi, quanto sarei liber* di costruire il mio percorso di studi?

60 CFU del percorso sono obbligatori e ruotano attorno alle proprietà strutturali e funzionali dei materiali, 20 CFU sono da dedicare alla tesi, i restanti 40 CFU sono a scelta dello studente, che può seguire degli “itinerari tematici” già pronti o scegliere i singoli corsi di suo interesse.

 

Quali sono questi itinerari tematici?

  • Surface engineering, per imparare a sviluppare processi di trattamento delle superfici;
  • Polymer engineering, per apprendere le applicazioni ingegneristiche di materiali polimerici e compositi;
  • Nanomaterials and nanotechnology, per applicare tecnologie, prodotti e applicazioni alla scala nanometrica;
  • Microengineering and microtechnology, come sopra, ma alla scala micrometrica;
  • Engineering applications, per studiare l’organizzazione di processi produttivi di materiali e/o manufatti e organizzare la gestione tecnica di impianti e prodotti.

 

È permessa la doppia laurea?

Sì. È possibile in coppia con Ingegneria Meccanica o con Ingegneria Civile e prevede un ridotto numero di crediti (180) invece dei 240 normalmente richiesti. 

 

E una volta finita la magistrale?

Se vuole proseguire la propria carriera accademica, lo studente può accedere a un Dottorato di Ricerca (anche interno al Politecnico stesso), a un Corso di Specializzazione o a un Master di secondo livello.

In alternativa, il laureato può esercitare la libera professione, previa iscrizione all’Albo, con la qualifica di Ingegnere Senior.

 

Quali sono i ruoli che un ingegnere dei materiali e delle nanotecnologie può ricoprire in ambito lavorativo, dopo la laurea?

Il neolaureato potrà trovare lavoro in un’azienda specializzata nella produzione, trasformazione e riciclo dei materiali, nonché nel settore dello sviluppo delle applicazioni nelle industrie meccanica, chimica, elettronica, dell’energia, delle telecomunicazioni, dell’edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e per il restauro, nei laboratori industriali e nei centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati.

 

Posso accedere al corso se non ho frequentato la laurea triennale in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie?

Sicuramente devi avere conseguito almeno una laurea triennale, o avere in programma di laurearti prima dell’immatricolazione alla Laurea Magistrale.

Per quanto riguarda i contenuti, la tua carriera accademica verrà valutata dando particolare peso alle discipline specifiche caratterizzanti il corso. La Commissione esaminerà il tuo CV e potrà chiamarti per un colloquio. Nel caso venissero rilevate delle lacune, potresti essere sì accettato al Master, ma con qualche obbligo curriculare.

 

In che senso obbligo curriculare?

Potresti dover seguire i corsi di introduzione alla scienza dei materiali, alle nanoscienze e nanotecnologie, o di meccanica dei materiali e delle strutture. Se hai ulteriori carenze pregresse, come in chimica o fisica di base, potresti dovere acquisire CFU prima di essere ammesso al percorso.

 

Devo avere una certificazione in inglese?

Sì, è richiesto il livello B2.

 

Dove trovo altre informazioni?

Sul regolamento didattico del corso, a questo link: https://www4.ceda.polimi.it/manifesti/manifesti/controller/extra/RegolamentoPublic.do?jaf_currentWFID=main&EVN_DEFAULT=evento&aa=2019&k_corso_la=491&lang=IT

Se avessi ulteriori dubbi puoi contattare l’indirizzo: laurens.lanzillo@svoltastudenti.it.

 

Un caro saluto e in bocca al lupo per la scelta!

Il team di Svoltastudenti

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