Gli ultimi due semestri hanno visto numerosi cambiamenti nella didattica del Politecnico di Milano. Le  costrizioni dovute alla situazione COVID hanno reso registrazioni e lezioni online parte della nostra quotidianità, così come numerosi docenti sono stati costretti a sperimentare nuove forme di coinvolgimento degli studenti in uno scenario così diverso.

Se questo imponente dispiegamento di forze è stato inizialmente compiuto per permettere a noi studenti di far fronte alla pandemia senza ritardare il nostro percorso accademico, gli interrogativi che sono seguiti a questo periodo impongono una profonda riflessione su come vogliamo immaginare la didattica nel periodo che seguirà la pandemia.

Torneremo alla normalità, spegneremo webcam e ci dimenticheremo delle registrazioni, oppure questi nuovi strumenti resteranno parte della nostra quotidianità? Ma soprattutto che impatto avrà la possibilità di frequentare lezioni online, seguirle in differita o dall’altra parte del mondo su di un’università come la nostra e sulla vita del campus? Quali saranno le conseguenze su pendolari e fuorisede? Riusciremo ad avere più spazio per laboratori o attività extracurricolari?

Tante sono le domande a cui bisogna rispondere e ancora di più sono le considerazioni sull’impatto possibile che questi cambiamenti potrebbero avere sulla nostra università. Ci troviamo davvero davanti ad un punto di svolta nel mezzo di un periodo complesso, per numerosi versi drammatico: è proprio da momenti come questo che tuttavia nascono le più grandi possibilità di cambiamento.

Per rispondere a tutti questi interrogativi il Politecnico si sta organizzando, sia a livello di Ateneo che a livello di Scuole: incontri con i Rappresentanti, Giunte di Scuola sono solo alcune delle occasioni di confronto che la nostra università sta mettendo in campo, grazie all’interesse e al coinvolgimento di Docenti e Rappresentanti.

Come Svoltastudenti, abbiamo sempre immaginato un’università “a misura di studente”, che permetta a ciascuno di noi di coniugare il proprio percorso di studi e le proprie passioni, di personalizzare il più possibile i propri esami ed i propri corsi. Pensiamo quindi che le opportunità che una didattica “davvero innovativa” ci offra non vadano affatto scartate, ma utilizzate in maniera intelligente! Ci piace pensare all’università del futuro come ad un luogo in cui studenti e professori da tutto il mondo, interagendo sia in presenza che a distanza, riescano ad abbattere ogni barriera geografica. In cui convivono laboratori, spazi per lo studio e il coworking e aule capaci di trasmettere lezioni anche dall’altra parte del mondo. In cui ciascuno studente sia libero non solo di seguire corsi in presenza o a distanza a seconda delle proprie preferenze e necessità, ma abbia anche a sua disposizione un campus dotato di tutte le tecnologie e gli spazi per poterci  passare del tempo, imparare e divertirsi anche oltre le lezioni!

Cosa pensi di questi temi? Saresti interessata a contribuire anche tu al futuro della Didattica? Allora non esitare, rivolgiti alla squadra di Svoltastudenti, partecipa con i tuoi spunti ai nostri dibattiti e aiutaci anche tu a immaginare il futuro del Politecnico!

Antonella Polimeno Camastra – antonellapolimeno.camastra@svoltastudenti.it

Laurens Lanzillo – laurens.lanzillo@svoltastudenti.it

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