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In queste ultime settimane il tema più discusso all’interno del Politecnico è stato sicuramente la modifica del Calendario Accademico per l’anno 2017/2018.

Dalla primissima proposta del prof. Lozza ad oggi la rappresentanza studentesca, supportata da diversi professori, è riuscita nell’intento di sviluppare alcune migliorie che facilitino la vita dello studente e che al contempo mantengano gli obiettivi che il nuovo calendario si era proposto di raggiungere.

Il primo semestre inizierà il 18 settembre 2017 concludendosi all’inizio delle vacanze di Natale. La sessione invernale durerà 6 settimane e sarà preceduta da una settimana di sospensione. Il 26 febbraio inizierà il secondo semestre che si concluderà l’8 giugno. Ci sarà una settimana di sospensione e 6 settimane di sessione estiva. La sessione di recupero inizierà l’ultima settimana di agosto e durerà tre settimane.

Sicuramente fra le note più importanti del nuovo calendario vi è l’allineamento dei nostri periodi di lezione con le maggiori università europee, specialmente del nord Europa, con cui il Politecnico effettua il maggior numero di scambi Erasmus.

Inoltre si è riusciti ad allungare a 6 settimane le sessioni d’esame invernale (gennaio-febbraio) ed estiva (giugno-luglio) mantenendo per entrambe una settimana di sospensione della didattica appena prima dell’inizio della sessione. Si avrà anche più tempo fra un esame ed un altro: saranno garantiti almeno 15 giorni.

Una delle nostre proposte, accolta molto volentieri dall’Ateneo, è stata quella di spostare a dopo gli esami la sessione di Laurea, rendendo tutti gli esami della sessione di recupero di settembre utili per laurearsi. Per poter far ciò ed evitare di perdere giorni di lezione in questo nuovo calendario, le lauree saranno spostate al sabato, iniziativa sicuramente apprezzata da amici e parenti dei laureandi che possono più facilmente partecipare alle proclamazioni.

Il numero di appelli per il primo anno di Ingegneria viene finalmente allineato a quello degli anni successivi, passando da 4 a 5.

Le maggiori criticità del nuovo calendario sono: la presenza di un periodo molto ristretto per le prove in itinere, che saranno ridimensionate e per ogni corso di studi si dovrà selezionare un numero massimo di insegnamenti che ne usufruiranno (si dovrà quindi introdurre dei criteri per decidere a quali dare priorità, privilegiando quelli più difficili o propedeutici ad altri insegnamenti, come ad esempio Analisi 1 e Fisica al primo anno di Ingegneria).

Sono state notate delle complicazioni per le scuole (AUIC) o i singoli corsi (Ing. Civile) che hanno dei calendari differenti per varie ragioni. Alcune di queste problematiche sono già state risolte: al primo anno di architettura verrà posticipata la data d’inizio dei corsi adattandosi al test nazionale. Sono ancora in analisi, invece, diverse soluzioni per gestire l’elevato numero di appelli di Ing. Civile.

Il nostro obiettivo è garantire che le condizioni differenti precedentemente ottenute siano preservate.

Nel periodo di transizione, ovvero le sessioni di luglio e settembre di quest’anno, sarà necessario modificare la distribuzione degli esami, in particolare:

  • La sessione di esami settembre sarà già strutturata secondo il nuovo calendario, mantenendo un solo appello (valido per la laurea).

  • C’è l’intenzione di recuperare il secondo appello di settembre: anticipandolo alla sessione estiva (quindi questo Luglio) per gli esami del primo semestre e posticipandolo a quella successiva per gli esami del secondo semestre. La decisione finale spetta alle singole scuole.

Questa riforma verrà probabilmente approvata durante la prossima seduta del Senato Accademico di lunedì 20 marzo e in seguito dovrà essere attuata dalle varie scuole. Tutto si dovrà concludere per il mese di maggio per rendere operative le modifiche in tempo per la sessione.

Una riflessione sul tema
 
In quasi un anno ormai, ci siamo dedicati ad un’opera di continuo confronto con gli studenti che ci seguono, con i nostri professori e con i vari organi d’ateneo per provare a capire i pro e contro di ogni modifica e quale fosse la direzione giusta da seguire.

Siamo perfettamente consapevoli che, a conti fatti, questo calendario non accontenti tutti gli studenti.

Vanno però comprese le ragioni che hanno spinto il nuovo Rettore a proporre questa modifica: da un’analisi delle statistiche risulta che non sempre le prove in itinere sono un reale beneficio per gli studenti, in quanto c’è una sempre maggiore tendenza “a provarle tutte”, come se fosse questo il modo giusto di organizzarsi. Si ritiene invece che un aspetto chiave della vita universitaria sia quello di valutare opportunamente come calendarizzare il lavoro e quindi fare in modo di andare ad un esame con la consapevolezza di aver avuto un intervallo di tempo adeguato per prepararsi.

Noi abbiamo deciso di cogliere la sfida del Rettore, convinto che in questo modo avremo più tempo per preparare gli esami, ma siamo pronti a monitorare con attenzione gli effetti che questa modifica al calendario avrà sulla vita degli studenti, condividendone come sempre con voi, i benefici e le perplessità.

 

Vi aggiorneremo appena ci saranno delle novità. Siamo fortemente interessati a qualunque contributo da parte di altri studenti per poter giungere al miglior compromesso possibile e per poter proseguire i nostri studi in tranquillità e serenità.