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Biblioteche campus Leonardo - Cosa sta succedendo

Dalle prime settimane di questo nuovo anno accademico, difficilmente è passata inosservata la riorganizzazione del sistema bibliotecario del campus di Milano Leonardo. Situazione difficile da comprendere anche da parte di noi nuovi rappresentanti, in quanto le operazioni erano state decise prima della nosta elezione e il dirigente competente si è subito dopo trasferito in un altro ateneo, lasciando l’Area Servizi Bibliotecari d’Ateneo scoperta.
Giovedì pomeriggio uno dei nostri rappresentanti, Alessandro De Iasio, ha incontrato la nuova dirigente ad interim Chiara Pesenti per chiederle chiarimenti in merito. Qui di seguito quanto detto.  
 
Il principio di fondo della riorganizzazione è stato quello di accentrare i servizi bibliotecari per ottimizzare i costi. A tal proposito è stata creata la BCL (Biblioteca Centrale Leonardo) che ha raccolto i libri di tutta l’area Leonardo. Parallemente, la biblioteca di chimica è stata trasformata in uno spazio per i dottorandi, quella di architettura è diventata la nuova BCL, quella di ingegneria ha subito solamente lo spostamento dei libri, i piccoli spazi a sua disposizione saranno adibiti a spazio museale. Quella di matematica diventerà sala studio fino alla data del sua demolizione prevista per il prossimo Aprile. Quest’ultima sarà fornita di tavoli elettrificati su entrambi i livelli, con un aumento sensibile del numero di posti, non essendo più presenti gli scaffali con i libri. Stiamo parlando con la dirigenza per chiedere orari di apertura compatibili con le esigenze di noi studenti nei periodi vicini alla sessione. Durante la prossima settimana, lunedi probabilmente, sarà aperta al pubblico.
Eccezione è la biblioteca di nucleare, che non è stata chiusa per motivi organizzativi e di

incompatibilità tra i campus. La parte di ‘’energia’’ è ormai a Bovisa e si è quindi preferito lasciarla inalterata al fine di evitare complicazioni.  

La nuova BCL, inoltre, è stata implementata, aumentando il numero di posti elettrificati al pian terreno di circa 40 unità. Ci è stato detto anche di un progetto di miglioramento degli spazi al piano interrato, seguendo il progetto iniziale di Giò Ponti. Un aumento del numero di posti e miglioramento dell’atmosfera generale tramite illuminazione naturale e rifacimento degli interni. I lavori per questi ultimi interventi saranno svolti compatibilmente con le esigenze degli studenti, cercando di non chiudere per periodi troppo prolungati la biblioteca. Abbiamo inoltre chiesto un’ottimizzazione del sistema di climatizzazione/riscaldamento dell’edificio.  
Su questo tema, ci stiamo muovendo, coodinandoci con le altre liste, anche per un miglioramento e implementazione degli spazi studio dell’ateneo. Seguiranno presto aggiornamenti.

 

Il team di Svoltastudenti